San Francesco d'Assisi 2026
4 ottobre 2026 · domenica
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Che cos'è San Francesco d'Assisi?
San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, si celebra il 4 ottobre. Dal 2025 la ricorrenza è tornata a essere festa nazionale civile oltre che religiosa.
San Francesco d'Assisi, nato intorno al 1181 e morto nel 1226, è una delle figure più amate della spiritualità cristiana. Fondatore dell'Ordine dei Frati Minori, abbandonò la ricchezza della famiglia per abbracciare una vita di povertà, predicazione e amore per il creato, lasciando un'impronta profonda nella storia religiosa e culturale. Proclamato santo nel 1228, è patrono d'Italia insieme a santa Caterina da Siena, titolo conferito da papa Pio XII nel 1939. La memoria liturgica del 4 ottobre ricorda il giorno della sua morte, tradizionalmente chiamato dies natalis, cioè nascita al cielo.
La ricorrenza è celebrata con particolare solennità ad Assisi, sua città natale, dove si svolgono cerimonie religiose e l'offerta dell'olio per la lampada votiva sulla tomba del santo, rito al quale partecipa ogni anno una diversa regione italiana. In tutto il Paese si tengono messe, processioni e iniziative ispirate ai valori francescani della pace, della fraternità e della custodia dell'ambiente. La figura di Francesco, autore del celebre Cantico delle creature, è diventata un riferimento anche al di fuori dell'ambito religioso per il suo messaggio universale.
Per lungo tempo il 4 ottobre non è stato un giorno festivo agli effetti civili, anche perché diverse feste religiose erano state ridotte negli anni Settanta dalla Legge 54 del 1977. La situazione è cambiata con la Legge 151 del 2025, che ha istituito la festività nazionale di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, con decorrenza dal primo gennaio 2026: il 2026 è dunque il primo anno in cui ricorre come festa nazionale. La data è fissa al 4 ottobre e nel 2026 cade di domenica.
- Ambito:
- nazionale
Patrono d'Italia; festa nazionale dal 2026 (L.151/2025). Nel 2026 cade di domenica.
Date negli altri anni
| Anno | Giorno | Data | Tipo |
|---|---|---|---|
| 2026 | domenica | 4 ottobre 2026 | Fissa |
| 2027 | lunedì | 4 ottobre 2027 | Fissa |
| 2028 | mercoledì | 4 ottobre 2028 | Fissa |
Domande frequenti
- Quando cade San Francesco d'Assisi 2026?
- Nel 2026, San Francesco d'Assisi cade il 4 ottobre 2026 (domenica).
- La data di San Francesco d'Assisi cambia ogni anno?
- No. San Francesco d'Assisi cade sempre nella stessa data.
- Perché San Francesco è patrono d'Italia?
- San Francesco d'Assisi fu proclamato patrono primario d'Italia, insieme a santa Caterina da Siena, da papa Pio XII nel 1939. La sua figura è considerata espressione dei valori spirituali e culturali del Paese, tanto da diventarne uno dei simboli più riconoscibili.
- Perché il 2026 è il primo anno in cui è festa nazionale?
- Il 4 ottobre è diventato festività nazionale a tutti gli effetti civili grazie alla Legge 151 del 2025, in vigore dal primo gennaio 2026. Prima di tale legge la ricorrenza aveva solo valore religioso e non comportava la chiusura ufficiale di scuole e uffici.
- Cosa rappresenta l'offerta dell'olio ad Assisi?
- Ogni 4 ottobre una diversa regione italiana offre l'olio che alimenta la lampada votiva posta sulla tomba di San Francesco nella basilica di Assisi. È un rito di grande valore simbolico, che esprime l'omaggio dell'intera nazione al suo patrono.
- Che cos'è il Cantico delle creature?
- È uno dei più antichi testi poetici della letteratura italiana, composto da San Francesco, in cui loda Dio attraverso le creature e gli elementi della natura come il sole, la luna, l'acqua e il fuoco. Il componimento riflette il profondo legame del santo con il creato.
- Perché in Italia ci sono poche feste religiose civili nonostante la tradizione cattolica?
- Diverse ricorrenze religiose un tempo festive, come San Giuseppe, l'Ascensione e i Santi Pietro e Paolo, furono abolite come giorni festivi civili dalla Legge 54 del 1977 per contenere il numero di giornate non lavorative. Per questo l'introduzione di San Francesco nel 2026 ha rappresentato un'eccezione significativa.
Fonti ufficiali
Verificato dalla redazione di Calendana · Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026